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UX vs CRO: qual è la differenza?

In questo articolo ti aiutiamo a capire la differenza tra CRO e UX: sono parti di uno stesso processo e la loro combinazione può essere sfruttata in maniera efficace per raggiungere vari obiettivi di business

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Gli acronimi CRO e UX sono utilizzati in maniera talvolta indistinta quando si parla dell’evoluzione di business digitali o comunque dello sviluppo di piattaforme online. Si tratta in realtà di pratiche differenti ma che, oltre ad essere complementari, si basano su uno stesso meccanismo di analisi e feedback per raggiungere gli obiettivi posti.

CRO e UX sono dunque parti di uno stesso processo e la combinazione delle due può essere sfruttata in maniera efficace per raggiungere vari obiettivi di business.

Le definizioni:

Entrambe le attività prevedono una serie di competenze così ampie e variegate che darne una unica definizione può risultare complesso:

- Per CRO si intende la Conversion Rate Optimization, ovvero la capacità di indurre i clienti ad agire secondo il percorso ideale stabilito all’interno del tuo sito web o applicazione. Questo processo ha l’obiettivo di migliorare la capacità del cliente di raggiungere i target da te stabiliti, a trasformare quindi il maggior numero di visitatori in veri e propri clienti.

- La User Experience si riferisce a tutto ciò che ha a che fare con l’esperienza vissuta da una persona (utente) nel momento in cui sta usufruendo di un bene o di un servizio. L’esperienza utente è, in altri termini la risposta e la percezione di una persona che risultano dall’utilizzo o dal passato utilizzo di un prodotto, un sistema o un servizio.

La differenza tra UX e CRO

Questi due ambiti differiscono nel modo di intervenire nei processi ma giungono al medesimo risultato: entrambi utilizzano sperimentazione e ricerca per trovare aree di opportunità o dare il loro apporto ai progetti. Mentre la UX applica principi di apprendimento, percezione e cognizione per analizzare il comportamento degli utenti e le motivazioni del processo decisionale, la CRO invece, insieme a questi meccanismi di tipo psicologico, integra strategie di marketing persuasivo finalizzate ad influenzare il comportamento degli utenti ed invogliarli ad attuare una conversione. 

Altra differenza nelle due tipologie di processi sta nei tempi: se gli UX designer infatti compiono i loro test e survey nelle prime fasi di progettazione del prodotto, i CRO specialist finalizzano il loro lavoro in una parte più avanzata del progetto, appena dopo lo sviluppo iniziale.

In linea generale un UX Designer sviluppa i wireframe, partendo dai risultati dei test e i feedback ottenuti dalle survey, mentre invece i CRO specialist vanno ad analizzare particolari flussi di informazioni successive, andando a proporre una serie di ipotesi risolutive al fine di migliorarne le percentuali di conversione.

Il concetto di user experience è molto vasto e si estende a tutto il processo, dalle prime fasi fino allo progettazione vera e propria del prodotto: il suo obiettivo è raccogliere dati e informazioni relative al comportamento degli utenti. La conversion rate è invece principalmente abbinata alla definizione degli obiettivi, parte fondamentale delle decisioni di sviluppo ed evoluzione dei progetti, così come è cruciale nelle attività di mantenimento e miglioramento continuo.

Secondo questa impostazione, riconosciuta da molti addetti ai lavori, la UX, insieme ad altri strumenti del processo (Analytics, Copywriting e Testing) va a completare quello che è l’obiettivo fondamentale di ogni prodotto digitale: la Conversion rate.

Somiglianze tra UX e CRO

Entrambe queste pratiche puntano a migliorare l'esperienza dell’utente. Sia la UX sia la Conversion Rate Optimization sono utilizzate per rendere un sito web più user-friendly e convertire più rapidamente gli utenti che navigano sulla pagina in clienti fedeli.

CRO e UX lavorano in sinergia, creando insieme una strategia perfetta per soddisfare e far interagire più possibile gli utenti con il tuo prodotto digitale. I risultati che possono derivare dai test A/B o dell’Eye-tracking studies fatti durante il CRO-audit, aiutano a raccogliere insight preziosi sul comportamento degli utenti, per aggiornare e migliorare la User Experience della piattaforma digitale. 

Conclusioni

In sintesi, l'UX e la Conversion Rate Optimization riguardano entrambi l'ottimizzazione dell'esperienza dell'utente e la fornitura di più valore sia per il cliente sia per il business.

In sostanza:

- La CRO communica 'cosa' sta succedendo, mentre la UX ti spiega il 'perché' sta succedendo

- La CRO può solo aiutare a migliorare i siti web esistenti, mentre UX può progettare nuove soluzioni sia per piattaforme inedite sia per migliorare quelli attuali

- Entrambi sono molto importanti nelle prime fasi di una startup, per aiutare a convertire più clienti e garantire che l'esperienza sia il più intuitiva

- Per ottenere il meglio, bisogna utilizzare entrambi in combinazione, con un data-driven approach per creare un prodotto digitale coerente alle esigenze del business e dell’utente

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