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Google Search: lo UX Design è ora determinante per la visibilità del tuo sito

Nel nuovo algoritmo, a parità di contenuti, Google proporrà più in alto il sito in cui la User Experience risulterà migliore secondo i parametri considerati

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Una delle fasi cruciali nella costruzione di un sito web, ma più in generale di un prodotto digitale, è l’ottimizzazione per i motori di ricerca, ovvero quell’insieme di accorgimenti che permettono di posizionarsi nel miglior modo possibile agli occhi di questo.

Negli anni, lo sviluppo delle tecnologie, ha avuto come conseguenza ovvia le innovazioni anche in questo settore, a cominciare, circa 15 anni fa, dall’introduzione della pratica SEO (Search Engine Optimization), che permetteva ai webmaster di posizionare il sito, o pagine di questo, attraverso lo studio e l’utilizzo di parole chiave pertinenti, tra quelle più ricercate dal target di riferimento.

“A partire dal prossimo anno, la User Experience sarà un importante fattore di ranking per Google. Prepara al meglio il tuo sito con una buona UX”

Tra i risultati dello sviluppo su larga scala di questo tipo di pratica, vi era una possibile distorsione dei risultati dei principali motori di ricerca, con siti poco attendibili erroneamente equiparati a quelli maggiormente affermati, grazie unicamente ad una buona ottimizzazione. Per tale motivazione colossi come Google o Bing hanno messo a punto algoritmi che permettono di rilevare altri fattori ai fini della classificazione dei risultati delle ricerche, valutando i contenuti non solo dal punto di vista SEO, ma anche per altre importanti caratteristiche.

Google ad esempio ha, nello scorso dicembre, introdotto un nuovo sviluppo del suo algoritmo, conosciuto come Google BERT: attraverso questo offre agli utenti non soltanto una ricerca relativa alle stringhe di parole inserite nel search, quanto piuttosto una contestualizzazione dei contenuti. Google, in altre parole garantisce una lettura delle query in maniera bidirezionale, permettendo così da una parte una migliore comprensione dei testi, dall’altra dei risultati di ricerca molto più significativi e mirati.

Tuttavia, gli ultimi sviluppi di Google Search, pongono l’attenzione su un ulteriore elemento, la User Experience (UX), ovvero lo studio di come gli utenti percepiscono e interagiscono con un'interfaccia web. Una buona UX aiuta l’utente a trovare ciò che stava cercando e a farlo con semplicità.

L’importanza di questo aspetto è un tema centrale per chi si occupa di sviluppo di prodotti digitali: applicazioni, software o siti web non possono prescindere da un’organizzazione dei contenuti studiata da professionisti del settore. La novità è che un’ottima UX sarà premiata, oltre che dagli utenti, presto anche da Google: il colosso statunitense sta infatti lavorando per includere la User Experience tra i fattori chiave per il posizionamento dei risultati delle ricerche, privilegiando oltre che i contenuti, anche la qualità del sito e la conseguente facilità di navigazione.

Criteri come la compatibilità con i dispositivi mobili, la navigazione sicura, l’assenza di pop-up invadenti saranno affiancati a metriche quantificabili relative a velocità, reattività e stabilità visiva del sito. L’analisi dell’algoritmo con il quale Google sarà in grado di svolgere queste funzioni è abbastanza complessa, ma, in generale, le linee guida indicano che le pagine dovrebbero caricarsi entro 2,5 secondi e gli utenti dovrebbero essere in grado di interagire con queste entro 100 microsecondi.

“Anche Google riconosce l'importanza della UX: nel nuovo algoritmo verranno premiati ai primi posti i siti con la migliore User Experience, secondo i parametri considerati”

A questo punto è essenziale specificare i punti fondamentali da curare per garantire al proprio prodotto digitale un’interfaccia migliore, un’esperienza gradevole per gli utenti, premiante rispetto ai futuri parametri dell’algoritmo Google.

1.1 Semplificazione dei menù

Uno dei principi di base per uno UX design curato è la corretta implementazione dei menù e delle sue voci. Per assicurarsi una navigazione semplificata, quindi un’ottima User Experience, con contenuti facilmente accessibili, è importante curare la strutturazione dei menù: è consigliabile una struttura non molto complessa, con intestazioni brevi ed incisive e categorie/sottocategorie efficaci. L’idea è quella di guidare l’utente nel suo percorso, senza che questo diventi tortuoso.
Al contrario, un menù dalla lettura complessa e una struttura troppo elaborata finisce per generare una User Experience scadente e il conseguente abbandono della navigazione.

L’iniziativa annunciata da Google sottolinea l’importanza dello sviluppo di interfacce che garantiscano una ottimale User Experience; tale sforzo è giustificato da ricerche che evidenziano l’assoluta preferenza degli utenti per siti web con interfacce curate e ottimizzate. In linea generale il colosso statunitense precisa che l’algoritmo classificherà ancora per prime le pagine con il miglior contenuto; tuttavia, in caso di contenuti molto simili tra loro, proporrà più in alto quella la cui User Experience risulterà migliore secondo i parametri considerati. 


Questa implementazione dell’algoritmo di Google, inizialmente prevista per l’anno in corso, sarà disponibile dal prossimo anno; le aziende avranno così modo di poter intervenire sui propri siti web per aggiornarli secondo i nuovi parametri.
Ancora una volta è dunque evidente come curare la UX del tuo sito web potrebbe fare la differenza rispetto ai competitor: concentrarsi sull'implementazione di un design UX efficace aumenterà notevolmente le metriche di coinvolgimento degli utenti, influenzando successivamente il ranking generale di ricerca.

1.2 Corretta struttura delle URL

L’implementazione di una struttura di URL intuitiva è parte integrante di una corretta gestione della User Experience di un sito web. URL confuse, oltremodo lunghe e poco comprensibili creano difficoltà agli utenti, ma anche ai motori di ricerca, che utilizzano queste per comprendere e indicizzare i contenuti della pagina.
Si dovrebbe così porre l’attenzione su URL puliti e comprensibili, che aiutino da un lato gli utenti, dall’altro i motori di ricerca per fini di indicizzazione.

1.3 Tempo di caricamento di una pagina

Il tempo impiegato dal tuo sito web per caricare una pagina, oppure un contenuto, è uno dei primi fattori di giudizio da parte degli utenti. Molto frequentemente infatti ad un tempo di caricamento eccessivo, corrisponde l’abbandono della pagina, prima ancora di averne visualizzato i contenuti.

Ci sono ovviamente fattori che non possono essere controllati, come ad esempio la qualità della connessione dell’utente, tuttavia è importante attuare tutte le strategie che permettono una corretta ottimizzazione del sito (ridurre al minimo le dimensioni dei file, ottimizzare le dimensioni delle immagini e assicurarsi che il sito Web stia effettuando il minor numero possibile di richieste dal server).

1.4 Reattività mobile

Il 50% degli utenti utilizza dispositivi mobili per navigare: non avere un sito che garantisce un utilizzo ottimale per tutti i device mobili, vuol dire quindi perdere il 50% del pubblico in partenza. Questo elemento è tra l’altro oggetto di test di reattività da parte di Google, che, in base ai risultati, pondera questo fattore nell’algoritmo di classificazione, penalizzando fortemente siti web non correttamente ottimizzati per l’uso da mobile.

Se vuoi creare un sito web o un'app, oppure ottimizzare il tuo prodotto o servizio digitale dal punto di vista dello UX Design, offrendo una User Experience migliorata ai tuoi utenti, chiama noi di Conflux: con il nostro team di esperti cureremo tutte le fasi del tuo progetto, confezionando un prodotto digitale adatto alle tue esigenze con i migliori standard qualitativi.

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