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Il pulsante invisibile: come farti ignorare dai tuoi visitatori

5 aspetti e una best practice da non sottovalutare per una call to action efficace

· call to action,Conversion rate,Design

Dimensioni, colore, contrasto, posizione, testo: sono questi gli ingredienti da dosare sapientemente nella preparazione del pulsante in grado di attirare il tuo prossimo cliente. E tu, sei pronto per creare la call to action perfetta? Cerchiamo di capirlo insieme.

Le dimensioni contano, ma senza esagerare...

Un prerequisito indispensabile per una call to action efficace è la scelta corretta della sua dimensione: deve essere abbastanza grande da poter esser notata e consentire all’utente di interagirvi. Può sembrare scontato, ma soprattutto nel mobile web capita spesso di imbattersi in pulsanti non ottimizzati per il tocco e difficili da selezionare. Le guidelines di Apple (per tutti i pulsanti si raccomanda di mantenere un target tocco di una dimensione minima di 44x44 pixel) e Android (almeno 48 pixel) indicano in almeno 7 millimetri di spessore la grandezza degli elementi selezionabili.

La call to action deve essere abbastanza grande da poter esser notata e consentire all’utente di interagirvi

Un pulsante di dimensioni maggiori garantisce visibilità e una migliore usabilità. Anche call to action troppo grandi, però, possono risultare controproducenti: pulsanti molto estesi potrebbero essere ignorati se il loro aspetto si avvicina troppo a quello di un banner, e causare l'effetto "banner blindness".

È una questione di colore (e di contrasto)

Sulla capacità di una CTA di attrarre l’attenzione influiscono altri due aspetti grafici: il colore e il livello di contrasto con il resto della pagina. La scelta del colore di un bottone implica diversi fattori da tenere in considerazione, tra cui gli standard, il legame con la brand identity, gli aspetti psicologici. Possono essere adottate strategie grafiche diverse per incentivare un comportamento. Ad esempio, si può utilizzare un colore meno vivace per scoraggiare un’azione non desiderata.

Fondamentale è l’affordance della call to action: l’utente deve poter individuare immediatamente l’elemento cliccabile e capire a cosa serve. Il pulsante deve apparire con chiarezza per quello che è e si deve stagliare rispetto allo sfondo: il contrasto cromatico con il background ne facilita l’individuazione. Meno efficaci dei bottoni classici in termini di click-through rate si rilevano essere, infatti, i “ghost button”, eleganti e molto utilizzati nello stile di UI design diffusosi negli ultimi anni, ma meno capaci di catturare l’attenzione. Anche in questo caso la scelta di uno sfondo che garantisca l’adeguato contrasto visivo è una strada obbligata da percorrere.

La CTA: dove la metto, dove la metto?

Un altro problema cruciale per l’efficacia della call to action è il suo posizionamento all’interno della pagina. Per aumentare la sua capacità persuasiva la CTA deve essere correttamente contestualizzata: il visitatore va chiamato all’azione al momento giusto, dopo aver colpito la sua attenzione e avergli fornito le informazioni fondamentali per spingerlo ad accettare la nostra proposta.

Il visitatore va chiamato all'azione al momento giusto, dopo aver colpito la sua attenzione e avergli fornito le informazioni fondamentali

Va comunque tenuto conto che soprattutto in pagine molto lunghe la propensione allo scrolling da parte degli utenti è molto limitata. Una call-to-action collocata nell’area below the fold rischia quindi di essere ignorata – non è sempre vero, ma le scrollmap fornite dai servizi di visual analytics ci aiutano ad identificare questi casi – da una buona parte dei visitatori. All’interno di una pagina ricca di informazioni e molto articolata può essere pertanto una buona pratica quella di ripetere il pulsante o il link della stessa CTA su più punti della pagina.

Comunica in modo diretto e usa le parole giuste

L’ultimo grimaldello per cercare di far breccia nei nostri visitatori è, probabilmente, il più importante: il copy. Il testo di un messaggio o di un pulsante può far davvero la differenza in termini di click e conversioni. La capacità persuasiva del contenuto di una call to action è spesso affidata ad alcune tecniche comunicative, che non si possono ignorare se vogliamo massimizzare l’efficacia della proposta che sottoponiamo all’attenzione degli utenti. In sintesi, il testo della nostra call to action deve:

  • Usare un linguaggio chiaro, comprensibile e sintetico
  • Rivolgersi a chi legge in maniera diretta e informale, utilizzando la seconda persona singolare (“Acquista”) o la prima (“Voglio iscrivermi”)
  • Far percepire all’utente un vantaggio (es. “Scarica gratis la nostra guida”, “Risparmia tempo con il nostro servizio”)
  • Comunicare urgenza e spingere l’utente ad agire (es. “Iscriviti subito”, “Approfitta della nostra offerta limitata”)

Nel prossimo articolo analizzeremo nel dettaglio le best practices per il copy delle call to action.

Testa e migliora il tuo messaggio per creare la CTA perfetta

Non c’è una ricetta giusta per tutte le occasioni e ripetere le scelte operate in contesti diversi, seppur possano sembrare buone, può non produrre i risultati sperati. Per questo è fondamentale mettere alla prova la nostra call to action e monitorare la sua efficacia attraverso i test, con l’obiettivo di ottimizzarne progressivamente le scelte grafiche e le label. L’A-B test permette, ad esempio, di misurare le performance di layout diversi e individuare empiricamente le soluzioni che funzionano meglio. Solo il continuo perfezionamento permette di raggiungere risultati rilevanti in termini di ottimizzazione del conversion rate.

Crea una call to action che converte: non passare inosservato!

Abbiamo analizzato velocemente le caratteristiche su cui far leva per migliorare la capacità di generare conversioni attraverso una call to action. Dimensioni, colore, contrasto, posizione, testo: è su questi elementi che si gioca la sfida tra te e il tuo prossimo cliente. Sei pronto a vincerla?

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